Fabio Merlini, Orizzonti di senso nel tempo

 

Il processo della attribuzione di senso coinvolge tutte le pratiche umane e indirizza i giudizi morali ed estetici, che stanno alla base della nostra comprensione del mondo e delle relazioni intersoggettive. Per questo, il senso sfugge alla temporalità del puro presente, perché – nell’articolato passaggio passato-presente-futuro – esso rivendica un rapporto più profondo e problematico con l’evento storico. In questa direzione, il saggio, a partire dal grande affresco della Krisis husserliana e interpretando la transitorietà storica e sociale delle soggettività che mutano rapidamente in “forme di vita”, raccoglie la contraddizione – sempre presente e problematica – tra un “orizzonte privo di senso” e, invece, un “senso privo di orizzonte”.

 


  

Fabio Merlini, Horizons of sense in time

 

The process of giving a sense involves all human practices and addresses the moral and aesthetic judgments, which are at the basis of our understanding of the world and of interpersonal relationships. For this, sense escapes from the temporality of pure present, because – in the articulate passage past-present-future – it claims a deeper and more problematic relationship with the historical event. In this direction, starting from the great tableau of Husserl’s Krisis and interpreting the historical and social transience of the subjectivities which change rapidly into “forms of life”, the essay collects the contradiction – always present and problematic – between a “horizon without sense” and, on the contrary, “a sense without horizon”.

 

Pubblicato su: Senso e azione, N. 20 Nuova Serie – Anno X 2014